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TAV. VI.13 - Servizio Tagesmutter: frequentanti per genere e famiglie che hanno utilizzato il servizio
usufruendo del contributo pubblico, per mese (anno educativo 2024/2025)
MesiBambini frequentantiFamiglie
MaschiFemmineTotale
Settembre 2024185173358354
Ottobre190174364359
Novembre203181384378
Dicembre203182385380
Gennaio 2025204191395387
Febbraio222193415408
Marzo226206432425
Aprile238213451442
Maggio237215452444
Giugno236218454447
Luglio229206435429
Agosto218182400394
Fonte: ISPAT, Istituto di statistica della provincia di Trento
TAV. VI.13

Nell’anno 2009 l'ISPAT, Istituto di statistica della provincia di Trento, ha ridefinito l'indagine sugli asili nido al fine di inquadrarla nel contesto dei servizi socio-educativi rivolti alla prima infanzia (bambini fino a 3 anni) offerti da enti pubblici e da soggetti privati nel territorio provinciale. All’interno del nuovo campo di osservazione rientrano vari tipi di servizio: nido d’infanzia, nido nei luoghi di lavoro, nido familiare - servizio Tagesmutter, servizio integrativo al nido d’infanzia e altri servizi a titolarità privata.
Si precisa che nelle Tavole si fa riferimento al servizio di nido e non alle strutture in cui esso viene erogato, per cui nella stessa struttura possono essere offerti più servizi.
La modalità di gestione diretta prevede che l'ente locale gestisca direttamente il servizio con proprio personale, mentre nella gestione indiretta l'ente locale, pur mantenendo la titolarità del servizio, ne affida a terzi la gestione.

Dalla normativa provinciale (L.P. 12 marzo 2002, n. 4) il servizio di nido familiare - Tagesmutter è inteso, a seconda dei casi, come servizio complementare oppure sostitutivo al nido d’infanzia. Con tale servizio le famiglie affidano i propri figli a persone che, all’interno di organizzazioni della cooperazione sociale o di utilità sociale non lucrative, hanno ricevuto uno specifico addestramento professionale volto a fornire standard educativi e di cura ai bambini ospitati presso il proprio domicilio o in un altro ambiente idoneo a garantire il servizio. L'ente locale può erogare un contributo orario a copertura del costo sostenuto dalle famiglie, utilizzando un fondo provinciale.