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TAV. I.40 - Iscrizioni dall'estero per stato estero di cittadinanza (1983-2023)
Stato estero di cittadinanza198320102015202020222023
Europa842.4101.1891.1391.7301.596
Unione Europea (UE)631.173639547550511
Albania-274216301414445
Ucraina-2259253501399
Macedonia del Nord-10461486859
Moldova-42161564957
Federazione Russa-4032194945
Altri stati europei21173881159980
Asia27552466414799642
Pakistan-229203225467327
India-727862133122
Bangladesh-2984153937
Cina-12955182534
Iran-1210201625
Altri stati asiatici2781367411997
Africa8509550298424606
Marocco2255134124182287
Tunisia-74533963108
Nigeria-1788353143
Senegal-5849232733
Algeria-1831151730
Altri stati africani68719562104105
Nord-Centro America610153699187
Repubblica Dominicana-3413303235
Cuba-2623153021
Stati Uniti d'America4168101615
Canada222417
Messico-63384
Altri stati nord-centro americani-174745
Sud America42245109211333388
Colombia-61206691134
Brasile1078507489108
Argentina51013247059
Perù-2514102521
Venezuela8337719
Altri stati sudamericani19689305147
Oceania445241
Totale1713.8212.3722.1333.3813.320
Fonte: Istat - ISPAT, Istituto di statistica della provincia di Trento
TAV. I.40

I dati riportati nelle Tavole 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39 e 40 sono elaborati dall'ISPAT, Istituto di statistica della provincia di Trento, e non comprendono le "regolarizzazioni anagrafiche".
Queste si riferiscono: alle iscrizioni di persone censite, ma non in anagrafe; alle cancellazioni di persone non censite, ma in anagrafe.
Non sono incluse le iscrizioni e le cancellazioni per "altri" motivi.

Sono riportate solo le iscrizioni dall’estero dei cittadini stranieri, apolidi esclusi, secondo la numerosità dell'ultimo anno disponibile.
Dal 2004 sono considerati ex Unione Sovietica i seguenti Stati: Federazione Russa, Bielorussia, Moldova e Ucraina. Estonia, Lettonia e Lituania sono entrate, infatti, a far parte dell’Unione Europea il 1° maggio 2004. Con tale data si è assistito ad un allargamento della U.E., che ha ricompreso, oltre ai 15 Stati "storici", anche Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.
Dal 1° gennaio 2007 sono confluiti nella U.E. anche Bulgaria e Romania.
Dal 1° gennaio 2014 è confluita nella U.E. anche la Croazia.
Dal 1° febbraio 2020 il Regno Unito è uscito dall'U.E..

CAPITOLO I - AVVERTENZE

La popolazione residente di un comune, ad una data fissata, è costituita dalle persone aventi dimora abituale nel comune, anche se a quella data temporaneamente assenti (es.: per servizio di leva, ricovero in Istituti di cura, affari, ecc.).
La popolazione presente di un comune, ad una data fissata, è costituita sia dalle persone presenti nel comune a quella data, aventi dimora abituale, sia dalle persone temporaneamente presenti, alla stessa data, ma aventi dimora abituale in altro comune.
Il calcolo della popolazione prende avvio dal Censimento della popolazione e registra nel tempo le entrate e le uscite, costituite, rispettivamente, dai nati e dagli immigrati, dai morti e dagli emigrati. Ad ogni nuovo Censimento viene perciò interrotta la serie storica della popolazione residente, determinata partendo dai risultati ufficiali del precedente Censimento. Ne consegue che nell’anno del Censimento, aggiungendo alla popolazione iniziale (all’1 gennaio) il saldo dei movimenti anagrafici registrati nello stesso anno non si determina la popolazione finale (al 31 dicembre), tranne in particolari circostanze.
La popolazione residente totale al 31 dicembre 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009 e 2010 per provincia, comunità di valle e comune, è calcolata in base alla popolazione legale, censita al 14° Censimento Generale della Popolazione e riferita al 21 ottobre 2001: rappresenta, quindi, il dato ufficiale.
La popolazione residente totale al 31 dicembre 2011, 2012 , 2013, 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018 sempre per provincia, comunità di valle e comune, è calcolata in base alla popolazione legale, censita al 15° Censimento generale della popolazione e riferita al 9 ottobre 2011: pure questa popolazione rappresenta il dato ufficiale.
Anche la popolazione residente per genere e per classi di età è definitiva.
La popolazione (anche quella censuaria) e i movimenti anagrafici del 2011, pubblicati sull’annuario statistico cartaceo del 2011, erano provvisori. In particolare, si era tenuto conto dell’entrata in vigore della normativa comunitaria, che regola anche la produzione statistica in ambito demografico. Tale normativa prevedeva, tra il resto, la determinazione di una popolazione provvisoria, basandosi sul calcolo statistico desunto dalla “vecchia” serie storica, iniziata con il Censimento della popolazione del 2001.
I movimenti anagrafici relativi all’anno 2001 riportano sia i movimenti statistici ufficiali pubblicati dall’Istat, desunti dal calcolo della popolazione, sia le "regolarizzazioni anagrafiche", che modificano solamente l’anagrafe senza apportare variazioni nel calcolo statistico.
Tali regolarizzazioni includono le iscrizioni di persone censite come residenti nel comune, ma non ancora iscritte in anagrafe per nascita o per immigrazione, e le cancellazioni per morte o per emigrazione di persone non censite, ma ancora iscritte in anagrafe. Non sono state inserite le regolarizzazioni anagrafiche solo nel caso di iscrizione a seguito di ricomparsa di persona già cancellata per irreperibilità e di cancellazione per irreperibilità (al Censimento o accertata): in tali circostanze, infatti, non è possibile individuare, rispettivamente, il comune di precedente iscrizione anagrafica o il comune di destinazione.
L’inserimento delle regolarizzazioni anagrafiche nelle tavole statistiche è stato effettuato al fine di valutare la globalità dei movimenti anagrafici: alcuni di questi, infatti, pur essendo movimenti anagrafici veri e propri, non sarebbero stati “visibili” solo per una questione di metodologia ufficiale adottata nel calcolo statistico.
I movimenti anagrafici (relativi agli anni diversi dal 2001) riportano, in generale, i movimenti statistici ufficiali pubblicati dall’Istat, desunti dal calcolo della popolazione.