I dati si riferiscono ai Censimenti Generali della Popolazione del 1° dicembre 1921, 21 aprile 1931, 21 aprile 1936, 4 novembre 1951, 15 ottobre 1961, 24 ottobre 1971, 25 ottobre 1981, 20 ottobre 1991, 21 ottobre 2001, 9 ottobre 2011 e alle rispettive popolazioni legali. I dati relativi alla popolazione residente al Censimento 2021 costituiscono la "popolazione legale" deteminata al 31/12/2021 in base al Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni - ciclo 2018-2021 e pubblicata sul Supplemento ordinario n. 10 alla G.U. Serie generale n. 53 del 3 marzo 2023 (DPR 20 gennaio 2023).

La popolazione residente per Comune al 1951 ed al 1961 è riferita ai confini territoriali come risultanti alla data del Censimento 1971. La popolazione dei Comuni al 1981 era riportata, negli Annuari storici, con riferimento ai confini del Censimento 1971: l’unica variazione territoriale avvenuta tra il 1971 e il 1981, con riflessi sull’ammontare della popolazione, riguardava i Comuni di Calavino (+ 0,75 kmq) e di Lasino (- 0,75 kmq), per cui la popolazione al 1971, ricostruita secondo i confini attuali, risulterebbe di 1.090 persone a Calavino e di 949 a Lasino (Legge Regionale 23 giugno 1978, n. 9). La Legge Regionale 7 luglio 1988, n. 13, “Riunificazione della frazione di Campregheri sotto il Comune di Centa San Nicolò”, ha apportato alcune variazioni alla superficie territoriale e alla popolazione residente dei Comuni di Centa San Nicolò, Calceranica al Lago, Caldonazzo e Vattaro, fra cui la frazione di Campregheri era suddivisa. Al Comune di Centa San Nicolò sono stati attribuiti kmq 0,13 di superficie e 35 abitanti, tolti rispettivamente al Comune di Calceranica al Lago (kmq 0,03 e 11 abitanti), a Caldonazzo (kmq 0,08 e 17 abitanti) ed a Vattaro (kmq 0,02 e 7 abitanti). La popolazione residente (legale) al Censimento 1981, ricostruita secondo i confini attuali, risulta determinata come segue: Centa San Nicolò, 488 abitanti; Calceranica al Lago, 988; Caldonazzo, 2.247; Vattaro, 734.
Con Legge Regionale del 13 marzo 2009 n.1 a decorrere dal 1° gennaio 2010 è costituito nella provincia di Trento il nuovo comune di Ledro, mediante fusione dei comuni di Molina di Ledro, Pieve di Ledro, Concei, Bezzecca, Tiarno di Sotto e Tiarno di Sopra. Con Legge Regionale del 13 marzo 2009 n.7 a decorrere dal 1° gennaio 2010 è costituito nella provincia di Trento il nuovo comune di Comano Terme, mediante fusione dei comuni di Bleggio Inferiore e Lomaso. La superficie della provincia risulta 1.100 ettari in meno rispetto a quella pubblicata fino all’Edizione 1991, per la correzione di un errore, protrattosi nel tempo, di duplicazione di una frazione geografica (alta montagna disabitata) del territorio comunale di Tonadico.
A decorrere dal 1° gennaio 2015:
- con Legge Regionale del 24 giugno 2014, n. 1, è istituito il nuovo comune di Predaia, mediante fusione dei comuni di Coredo, Smarano, Taio, Tres e Vervò;
- con Legge Regionale del 24 giugno 2014, n. 2, è istituito il nuovo comune di Valdaone, mediante fusione dei comuni di Bersone, Daone e Praso;
- con Legge Regionale del 24 giugno 2014, n. 3, è istituito il nuovo comune di San Lorenzo Dorsino, mediante fusione dei comuni di Dorsino e San Lorenzo in Banale.
A decorrere dal 1° gennaio 2016:
- con Legge Regionale del 16 febbraio 2015, n. 1, è istituito il nuovo Comune di Pieve di Bono-Prezzo, mediante fusione dei Comuni di Pieve di Bono e Prezzo;
- con Legge Regionale del 16 febbraio 2015, n. 2, è istituito il nuovo Comune di Dimaro Folgarida, mediante fusione dei Comuni di Dimaro e Monclassico;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 6, è istituito il nuovo Comune di Altavalle, mediante fusione dei Comuni di Faver, Grauno, Grumes e Valda;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 7, è istituito il nuovo Comune di Altopiano della Vigolana, mediante fusione dei Comuni di Bosentino, Centa San Nicolò, Vattaro e Vigolo Vattaro;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 8, è istituito il nuovo Comune di Amblar-Don, mediante fusione dei Comuni di Amblar e Don;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 9, è istituito il nuovo Comune di Borgo Chiese, mediante fusione dei Comuni di Brione, Cimego e Condino;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 10, è istituito il nuovo Comune di Borgo Lares, mediante fusione dei Comuni di Bolbeno e Zuclo;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 11, è istituito il nuovo Comune di Castel Ivano, mediante fusione dei Comuni di Spera, Strigno e Villa Agnedo;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 12, è istituito il nuovo Comune di Cembra Lisignago, mediante fusione dei Comuni di Cembra e Lisignago;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 13, è istituito il nuovo Comune di Contà, mediante fusione dei Comuni di Cunevo, Flavon e Terres;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 14, è istituito il nuovo Comune di Madruzzo, mediante fusione dei Comuni di Calavino e Lasino;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 15, è istituito il nuovo Comune di Porte di Rendena, mediante fusione dei Comuni di Darè, Vigo Rendena e Villa Rendena;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 16, è istituito il nuovo Comune di Primiero San Martino di Castrozza, mediante fusione dei Comuni di Fiera di Primiero, Siror, Tonadico e Transacqua;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 17, è istituito il nuovo Comune di Sella Giudicarie, mediante fusione dei Comuni di Bondo, Breguzzo, Lardaro e Roncone;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 18, è istituito il nuovo Comune di Tre Ville, mediante fusione dei Comuni di Montagne, Preore e Ragoli;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 19, è istituito il nuovo Comune di Vallelaghi, mediante fusione dei Comuni di Padergnone, Terlago e Vezzano;
- con Legge Regionale del 24 luglio 2015, n. 20, è istituito il nuovo Comune di Ville d'Anaunia, mediante fusione dei Comuni di Nanno, Tassullo e Tuenno.
A decorrere dal 1° luglio 2016:
- con Legge Regionale del 24 maggio 2016, n. 3, il Comune di Ivano Fracena è fuso mediante aggregazione al Comune di Castel Ivano.
A decorrere dal 1° gennaio 2018:
- con Legge Regionale del 31 ottobre 2017, n. 8, è istituito il nuovo Comune di Sèn Jan di Fassa-Sèn Jan, mediante fusione dei Comuni di Pozza di Fassa-Poza e Vigo di Fassa-Vich e a decorrere dal 7 dicembre 2018 esso ha assunto la denominazione ufficiale di San Giovanni di Fassa-Sèn Jan. La modifica è avvenuta in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale n. 210/2018, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, commi 1, 2 e 4 della Legge Regionale 31 ottobre 2017, n. 8 (“Istituzione del nuovo Comune di Sèn Jan di Fassa-Sèn Jan mediante la fusione dei Comuni di Pozza di Fassa-Poza e Vigo di Fassa-Vich”), nella parte in cui utilizza la denominazione “Sèn Jan di Fassa-Sèn Jan” anziché quella di “San Giovanni di Fassa-Sèn Jan”.
A decorrere dal 1°gennaio 2019:
- con Legge Regionale del 19 ottobre 2016, n.12, è istituito il nuovo Comune di Terre d'Adige, mediante fusione dei Comuni di Nave San Rocco e Zambana.
A decorrere dal 1° gennaio 2020:
- con Legge Regionale del 19 ottobre 2016, n.10, è istituito il nuovo Comune di Ville di Fiemme, mediante fusione dei Comuni di Carano, Daiano e Varena.
- con Legge Regionale del 19 ottobre 2016, n.11, è istituito il nuovo Comune di Novella, mediante fusione dei Comuni di Brez, Cagnò, Cloz, Revò e Romallo.
- con Legge Regionale del 19 ottobre 2016, n.13, il Comune di Faedo è fuso mediante aggregazione al Comune di San Michele all'Adige.
- con Legge Regionale del 13 novembre 2019, n.6, è istituito il nuovo Comune di Borgo d'Anaunia, mediante fusione dei Comuni di Castelfondo, Fondo e Malosco.
La superficie territoriale dei Comuni fa riferimento al 31 dicembre 2020: nel corso dell’anno non si sono verificate variazioni di superficie.

CAPITOLO 2 - AVVERTENZE

DEFINIZIONI FASCIA ALTIMETRICA: per convenzione l’altitudine di un comune viene misurata rispetto al luogo in cui ha sede il Municipio, senza tenere conto dello sviluppo altimetrico della superficie del comune stesso. SALDO NATURALE: differenza tra il numero dei nati ed il numero dei morti. SALDO MIGRATORIO: differenza tra il numero degli iscritti nei registri anagrafici ed il numero dei cancellati dai registri anagrafici per trasferimento di residenza in altro comune italiano o all’estero. AGGIUSTAMENTO STATISTICO: incorpora due componenti, il saldo delle poste relative a iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per altri motivi e la rettifica censuaria, ovvero il saldo delle operazioni di sovra e sotto copertura censuaria. Le iscrizioni anagrafiche per altri motivi sono iscrizioni di persone erroneamente cancellate per irreperibilità e successivamente ricomparse e iscrizioni di persone mai iscritte in anagrafe a più di un anno dalla nascita. Le cancellazioni anagrafiche per altri motivi riguardano persone cancellate per irreperibilità perché non risultate residenti in seguito ad accertamenti anagrafici e cittadini stranieri cancellati dall'anagrafe per altri motivi non altrove classificabili (ad es. a seguito di definizione di procedimento di irreperibilità ordinaria, per mancato rinnovo della dichiarazione di dimora abituale a seguito di scadenza del permesso di soggiorno, ecc.). Il saldo censuario è dato dalla differenza tra gli individui sotto e sovra coperti. In particolare, gli individui sovra coperti sono quei cittadini che pur risultando iscritti nell'anagrafe di un qualche Comune non hanno presentato sufficienti segnali amministrativi di effettiva dimora abituale nel periodo in esame (ultimi 24 mesi). Viceversa, i sotto coperti sono quei cittadini che presentano forti segnali amministrativi di dimora abituale in un qualche Comune, pur non risultando iscritti nella sua anagrafe. TASSO DI NATALITÀ: rapporto tra il numero dei nati e la popolazione media in un determinato anno per 1.000. TASSO DI MORTALITÀ: rapporto tra il numero dei morti e la popolazione media in un determinato anno per 1.000. TASSO DI ISCRIZIONE: rapporto tra il numero degli iscritti nei registri anagrafici per trasferimento di residenza da altro comune italiano o dall’estero e la popolazione media in un determinato anno per 1.000. TASSO DI CANCELLAZIONE: rapporto tra il numero dei cancellati dai registri anagrafici per trasferimento di residenza in altro comune italiano o all’estero e la popolazione media in un determinato anno per 1.000. ETÀ MEDIA: media delle età, ponderata con l’ammontare della popolazione in ciascuna classe annuale di età. INDICE DI VECCHIAIA: rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione fino a 14 anni di età per 100. INDICE DI CARICO SOCIALE TOTALE: rapporto tra la popolazione in età non attiva (fino a 14 anni e di 65 anni e più) e la popolazione in età attiva (tra 15 e 64 anni) per 100. INDICE DI CARICO SOCIALE GIOVANI: rapporto tra la popolazione in età non attiva, in quanto giovane (fino a 14 anni) e la popolazione in età attiva (tra 15 e 64 anni) per 100. INDICE DI CARICO SOCIALE ANZIANI: rapporto tra la popolazione in età non attiva, in quanto anziana (di 65 anni e più) e la popolazione in età attiva (tra 15 e 64 anni) per 100. INDICE DI STRUTTURA DELLA FORZA LAVORO: rapporto tra la popolazione in età tra i 40 e i 64 anni e la popolazione in età tra i 15 e i 39 anni, la quale in prospettiva sarà destinata a sostituirla, per 100. INDICE DI RICAMBIO DELLA FORZA LAVORO: rapporto tra coloro che stanno per uscire dalla popolazione attiva (60-64 anni) e coloro che stanno per entrarvi (10-14 anni) per 100. POPOLAZIONE RESIDENTE: persone di cittadinanza italiana e straniera, iscritte nell’anagrafe nazionale (ANPR). POPOLAZIONE CENSITA: popolazione calcolata dall’Istat in base ai registri amministrativi e ai risultati del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. (nota metodologica allegata) FAMIGLIA: insieme delle persone coabitanti legate da vincoli di matrimonio o parentela, affinità, adozione, tutela o affettivi. La famiglia può essere costituita da una persona sola (famiglia monopersonale). NUCLEO FAMILIARE: insieme delle persone che formano una coppia con figli celibi o nubili, una coppia senza figli, un genitore solo con figli celibi o nubili. Laddove non sussistano queste caratteristiche, si parla di famiglie con "nessun nucleo" (es: due fratelli coabitanti). I dati relativi alle famiglie per tipologia di nucleo familiare sono il risultato di una media biennale tra l'anno a cui fanno riferimento e l'anno precedente.
indice del capitolo    indice generale   note   avvertenze capitolo

TAV. 2.12 - Famiglie per tipologia di nucleo principale (2008-2024)
(valori percentuali)
AnniTipologie di nucleoTotale
Nessun nucleoCoppie con figliCoppie senza figliMonogenitori
200832,438,022,86,8100,0
201032,438,223,75,7100,0
201534,534,623,27,7100,0
202033,534,222,99,4100,0
202135,633,922,38,2100,0
202236,931,523,58,0100,0
202338,929,522,78,9100,0
202438,331,322,18,3100,0
Fonte: Istat - ISPAT, Istituto di statistica della provincia di Trento