I dati riportati nelle Tavole da 1 a 8 sono desunti dalla nuova "Indagine campionaria continua sulle forze di lavoro" dell’Istituto Nazionale di Statistica.
Le caratteristiche principali della rilevazione sulle forze di lavoro, gli aspetti metodologici, le definizioni delle variabili che individuano la condizione occupazionale e gli indicatori sono armonizzati a livello europeo, coerentemente con gli standard internazionali definiti dall’ILO (International Labour Organization) e definiti da specifici regolamenti europei. Dal 1° gennaio 2021 la Rilevazione sulle forze di lavoro recepisce la nuova normativa europea1 che introduce innovazioni metodologiche2 che hanno comportato una modifica delle serie annuali territoriali diffuse in precedenza. I dati relativi all’offerta di lavoro sono stati parzialmente ricostruiti da Istat per il periodo da gennaio 2018 a dicembre 2020 recependo le indicazioni del Regolamento europeo. In precedenza la definizione di occupato comprendeva anche il dipendente assente da più di tre mesi che manteneva una retribuzione pari almeno al 50% e il lavoratore indipendente assente dal lavoro solo nel caso di attività momentaneamente sospesa e non definitivamente conclusa. Nella nuova definizione di occupato il lavoratore assente dal lavoro da più di tre mesi viene considerato non occupato indipendentemente dalla retribuzione se è un dipendente o dalla conclusione dell’attività se è un indipendente. La durata dell’assenza dal lavoro (più o meno di tre mesi) diviene quindi il criterio prevalente per definire la condizione di occupato. La popolazione di riferimento è costituita da tutti i componenti delle famiglie residenti e comprende le persone di cittadinanza italiana e straniera iscritte nelle anagrafi comunali. L’unità di rilevazione è la famiglia di fatto e per le famiglie con due o più componenti è stato modificato il criterio per individuare i componenti. Nella vecchia definizione di famiglia di fatto si considerava l’insieme di persone coabitanti, legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi. Nella nuova definizione di famiglia di fatto la coabitazione rimane un requisito fondamentale al quale si affianca il criterio della condivisione del reddito o delle spese (housekeeping); non è più determinate l’esistenza di una relazione di parentela o affettiva tra i membri della famiglia. Il disegno campionario è a due stadi, rispettivamente comuni e famiglie. Negli anni l’indagine è stata più volte modificata per adeguarla alle continue trasformazioni del mercato del lavoro e dal 2004 la rilevazione è diventata continua, in quanto le interviste sono effettuate con riferimento a tutte le settimane di ciascun trimestre. Ogni famiglia viene intervistata per due trimestri consecutivi, segue un’interruzione per i due successivi trimestri, poi viene nuovamente intervistata per altri due trimestri. Complessivamente, ogni famiglia rimane nel campione per un periodo di 15 mesi. Fino al 2011 per ciascun trimestre venivano intervistati poco meno di 7.000 individui residenti in 50 comuni della provincia. Dal 2014 il campione è di circa 4.000 individui residenti in diversi comuni della provincia. Per ciascun comune viene estratto dalla lista anagrafica un campione casuale di famiglie. L’intervista alla famiglia viene effettuata mediante tecnica mista CAPI (Computer Assisted Personal Interview) e CATI (Computer Assisted Telephone Interview) e viene condotta nella settimana successiva a quella di riferimento.


Definizioni:

Forze lavoro: insieme delle persone occupate e disoccupate.

Occupati: persone tra 15 e 89 anni che nella settimana di riferimento:
- hanno svolto almeno un'ora di lavoro a fini di retribuzione o di profitto, compresi i coadiuvanti familiari non retribuiti;
- sono temporaneamente assenti dal lavoro perché in ferie, con orario flessibile (part time verticale, recupero ore, etc.), in malattia, in maternità/paternità obbligatoria, in formazione professionale retribuita dal datore di lavoro;
- sono in congedo parentale e ricevono e/o hanno diritto a un reddito o a prestazioni legate al lavoro, indipendentemente dalla durata dell'assenza;
- sono assenti in quanto lavoratori stagionali ma continuano a svolgere regolarmente mansioni e compiti necessari al proseguimento dell'attività (da tali mansioni e compiti va escluso l'adempimento di obblighi legali o amministrativi);
- sono temporaneamente assenti per altri motivi e la durata prevista dell'assenza è pari o inferiore a tre mesi.
Le precedenti condizioni prescindono dalla sottoscrizione di un contratto di lavoro e gli occupati stimati attraverso l’indagine campionaria sulle Forze di lavoro comprendono pertanto anche forme di lavoro irregolare.

Persone in cerca di occupazione: persone non occupate tra i 15 e i 74 anni che:
- hanno effettuato almeno un’azione di ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive; oppure
- inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla settimana di riferimento e sarebbero disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive, qualora fosse possibile anticipare l’inizio del lavoro.
Queste, se non hanno mai lavorato, sono dette "in cerca di prima occupazione", altrimenti si dividono in "ex occupati" o "ex inattivi" a seconda della condizione precedente alla ricerca.

Inattivi: persone che non fanno parte delle forze di lavoro, ovvero le persone non classificate come occupate o in cerca di occupazione (disoccupate).
Alla luce delle modifiche introdotte dal nuovo regolamento i dati non sono confrontabili con quelli degli anni precedenti.

Poichè si tratta di un'indagine campionaria, i valori sono arrotondati all'unità pertanto non sempre si realizza la quadratura orizzontale e verticale delle tavole.

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(1) Il Regolamento (UE) 2019/1700 del Parlamento europeo e del Consiglio stabilisce requisiti più dettagliati e vincolanti per le statistiche europee su persone e famiglie basate su dati a livello individuale ottenuti su campioni, con l’obiettivo di migliorarne l’armonizzazione.

(2) Le innovazioni riguardano nuovi criteri di identificazione della famiglia e degli occupati. Inoltre Istat nella revisione dei dati statistici ha utilizzato la ricostruzione della popolazione, a seguito del Censimento permanente della popolazione.


CAPITOLO 2 - AVVERTENZE

DEFINIZIONI FASCIA ALTIMETRICA: per convenzione l’altitudine di un comune viene misurata rispetto al luogo in cui ha sede il Municipio, senza tenere conto dello sviluppo altimetrico della superficie del comune stesso. SALDO NATURALE: differenza tra il numero dei nati ed il numero dei morti. SALDO MIGRATORIO: differenza tra il numero degli iscritti nei registri anagrafici ed il numero dei cancellati dai registri anagrafici per trasferimento di residenza in altro comune italiano o all’estero. AGGIUSTAMENTO STATISTICO: incorpora due componenti, il saldo delle poste relative a iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per altri motivi e la rettifica censuaria, ovvero il saldo delle operazioni di sovra e sotto copertura censuaria. Le iscrizioni anagrafiche per altri motivi sono iscrizioni di persone erroneamente cancellate per irreperibilità e successivamente ricomparse e iscrizioni di persone mai iscritte in anagrafe a più di un anno dalla nascita. Le cancellazioni anagrafiche per altri motivi riguardano persone cancellate per irreperibilità perché non risultate residenti in seguito ad accertamenti anagrafici e cittadini stranieri cancellati dall'anagrafe per altri motivi non altrove classificabili (ad es. a seguito di definizione di procedimento di irreperibilità ordinaria, per mancato rinnovo della dichiarazione di dimora abituale a seguito di scadenza del permesso di soggiorno, ecc.). Il saldo censuario è dato dalla differenza tra gli individui sotto e sovra coperti. In particolare, gli individui sovra coperti sono quei cittadini che pur risultando iscritti nell'anagrafe di un qualche Comune non hanno presentato sufficienti segnali amministrativi di effettiva dimora abituale nel periodo in esame (ultimi 24 mesi). Viceversa, i sotto coperti sono quei cittadini che presentano forti segnali amministrativi di dimora abituale in un qualche Comune, pur non risultando iscritti nella sua anagrafe. TASSO DI NATALITÀ: rapporto tra il numero dei nati e la popolazione media in un determinato anno per 1.000. TASSO DI MORTALITÀ: rapporto tra il numero dei morti e la popolazione media in un determinato anno per 1.000. TASSO DI ISCRIZIONE: rapporto tra il numero degli iscritti nei registri anagrafici per trasferimento di residenza da altro comune italiano o dall’estero e la popolazione media in un determinato anno per 1.000. TASSO DI CANCELLAZIONE: rapporto tra il numero dei cancellati dai registri anagrafici per trasferimento di residenza in altro comune italiano o all’estero e la popolazione media in un determinato anno per 1.000. ETÀ MEDIA: media delle età, ponderata con l’ammontare della popolazione in ciascuna classe annuale di età. INDICE DI VECCHIAIA: rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione fino a 14 anni di età per 100. INDICE DI CARICO SOCIALE TOTALE: rapporto tra la popolazione in età non attiva (fino a 14 anni e di 65 anni e più) e la popolazione in età attiva (tra 15 e 64 anni) per 100. INDICE DI CARICO SOCIALE GIOVANI: rapporto tra la popolazione in età non attiva, in quanto giovane (fino a 14 anni) e la popolazione in età attiva (tra 15 e 64 anni) per 100. INDICE DI CARICO SOCIALE ANZIANI: rapporto tra la popolazione in età non attiva, in quanto anziana (di 65 anni e più) e la popolazione in età attiva (tra 15 e 64 anni) per 100. INDICE DI STRUTTURA DELLA FORZA LAVORO: rapporto tra la popolazione in età tra i 40 e i 64 anni e la popolazione in età tra i 15 e i 39 anni, la quale in prospettiva sarà destinata a sostituirla, per 100. INDICE DI RICAMBIO DELLA FORZA LAVORO: rapporto tra coloro che stanno per uscire dalla popolazione attiva (60-64 anni) e coloro che stanno per entrarvi (10-14 anni) per 100. POPOLAZIONE RESIDENTE: persone di cittadinanza italiana e straniera, iscritte nell’anagrafe nazionale (ANPR). POPOLAZIONE CENSITA: popolazione calcolata dall’Istat in base ai registri amministrativi e ai risultati del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. (nota metodologica allegata) FAMIGLIA: insieme delle persone coabitanti legate da vincoli di matrimonio o parentela, affinità, adozione, tutela o affettivi. La famiglia può essere costituita da una persona sola (famiglia monopersonale). NUCLEO FAMILIARE: insieme delle persone che formano una coppia con figli celibi o nubili, una coppia senza figli, un genitore solo con figli celibi o nubili. Laddove non sussistano queste caratteristiche, si parla di famiglie con "nessun nucleo" (es: due fratelli coabitanti). I dati relativi alle famiglie per tipologia di nucleo familiare sono il risultato di una media biennale tra l'anno a cui fanno riferimento e l'anno precedente.
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TAV. 2.2 - Popolazione residente per fascia altimetrica (1961-2024)
Fascia altimetrica
(m s.l.m.)
196119912024
Popolazione residentePercentualePopolazione residentePercentualePopolazione residentePercentuale
Fino a 250176.00342,7223.25249,6279.09351,1
251-50052.02312,655.42512,372.27813,2
501-75095.43023,291.54920,4107.77519,7
751-1.00056.07013,649.18310,954.1489,9
oltre 1.00032.5787,930.4436,833.2796,1
Totale412.104100,0449.852100,0546.573100,0
Fonte: Istat - ISPAT, Istituto di statistica della provincia di Trento